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ItaliaAdjudicadaPublicado 14 abr 2026

F.10 Dimensione sociale dello sviluppo e valorizzazione del Terzo Settore nel contesto regionale

Comprador
REGIONE EMILIA ROMAGNA(80062590379)
Dónde
Bologna · Italia
Procedimiento
Affidamento in house
Procedimiento (id)
0774e03f-5bc7-4b90-a4c2-c9f5e1bc30bd
Fuente
ANAC (Pubblicità Legale)

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ItaliaAdjudicadaPublicado 30 oct 2026

La Regione nel 2023 ha aderito alla European Chemical Regions Network (ERCN), associazione senza scopo di lucro registrata ai sensi del diritto belga, che copre diverse regioni europee leader dell’industria chimica la cui cooperazione è sostenuta da un segretariato con sede a Bruxelles. ECRN sostiene una forte dimensione regionale nell'agenda della politica chimica dell'UE per creare catene del valore europee moderne e sostenibili partendo dalla convinzione che l'industria chimica possa rispondere efficacemente alle sfide sociali dell'Europa con soluzioni sostenibili e innovative se la sua crescita economica è legata allo sviluppo territoriale. Portando esperienze e soluzioni locali concrete nel processo decisionale dell'UE, la rete mira a colmare il divario tra l'elaborazione delle politiche e l'impatto locale, creare migliori condizioni per la cooperazione regionale, portare più investimenti e capacità condivise nelle regioni leader della chimica, anche facilitando la partecipazione a progetti europei. L’industria chimica in Emilia-Romagna è costituita da 546 imprese, con 18.700 occupati. La chimica, inoltre, è un settore i cui prodotti hanno forti ricadute su numerosissime filiere produttive regionali e nazionali. La capacità del settore di tenere il passo dell’innovazione tecnologica e di affrontare le nuove sfide è di grande importanza per la tenuta del sistema produttivo regionale. Recentemente ECRN è stato individuato come soggetto referente nella nuova Critical Chemicals Alliance (CCA). L'8 luglio 2025 la Commissione europea ha presentato il piano d'azione dell'industria chimica europea a sostegno del settore chimico e dei suoi investimenti nella modernizzazione. Il piano d'azione sottolinea il ruolo chiave dell'industria chimica come “industria delle industrie” e propone una serie di misure volte a rafforzare la competitività. L'Alleanza per le sostanze chimiche critiche affronta questioni fondamentali che interessano il settore chimico, quali i rischi di chiusura e le sfide commerciali, e sostiene la modernizzazione e gli investimenti nelle produzioni critiche. Si baserà sull'esperienza del percorso di transizione per l'industria chimica dell'UE. In particolare, l'alleanza si occuperà di: stabilire criteri per identificare le produzioni chimiche e le molecole critiche per l'economia europea; individuare le molecole critiche che possono beneficiare di un monitoraggio e di un sostegno commerciali rafforzati, anche nell'ambito dei sistemi di sorveglianza doganale; il sostegno all'UE e agli Stati membri nell'allineamento delle priorità di investimento e nella guida del coordinamento dei meccanismi di sostegno dell'UE con i progetti nazionali. La RER è entrata nella CCA come membro effettivo e ne ha condiviso gli obiettivi al fine di assicurare la salvaguardia e il rilancio della chimica in Europa e nel territorio regionale. La RER ha inoltre aderito a 2 dei 4 Working Group (WG) istituiti e coordinati dalla DG GROW, ovvero ART-ER è stato selezionato come membro attivo per il WG-1 su “Critical molecules and critical production sites”, mentre l’Area Energia ed Economia verde è nel WG-3 “Modernisation of Chemical Productions in Europe”. Attualmente fanno già parte della CCA l'Università di Bologna e, in divenire, l'Università di Ferrara. Entrambi questi attori sono stati in precedenza coinvolti dalla Regione su studi strategici per lo sviluppo del comparto della chimica e dei suoi due poli industriali. Inoltre, il Comune di Ferrara ha siglato un protocollo di intesa con i Ministeri MASE e MIMIT per redigere un accordo di sviluppo sul polo chimico di Ferrara, per ora focalizzato sul ricircolo interno delle acque di processo e l’efficientamento energetico con produzioni da rinnovabili (pannelli fotovoltaici). Volendo fare sistema su tutti gli elementi concorrenti si è prefigurato come rilevante assegnare un incarico ad ART-ER per un supporto meglio specificato nel seguito.

REGIONE EMILIA ROMAGNA · Bologna

ItaliaAdjudicadaPublicado 30 oct 2026

Negli ultimi anni le strutture di ricerca ed innovazione dell’Emilia-Romagna, in particolare quelle di origine pubblica (università ed enti di ricerca) hanno avuto la possibilità di rafforzare in maniera significativa gli investimenti in infrastrutture ed attrezzature tecnico scientifiche. Le risorse messe a disposizione dal PNRR per centri nazionali, partenariati estesi, ecosistemi, insieme al programma regionale di rafforzamento dei Tecnopoli, hanno contribuito ad incrementare in maniera rilevante il patrimonio di attrezzature disponibili per attività di ricerca e innovazione. La sfida ora si sposta sulla capacità degli enti proprietari di tali attrezzature di mettere a disposizione questo patrimonio non solo ai ricercatori degli enti stessi, o ad altri centri di ricerca, ma anche al sistema delle imprese, favorendo il pieno utilizzo della attrezzature, non solo per scopi puramente scientifici. Allo stesso tempo le risorse del PNRR, insieme ai programmi regionali di sostegno alla ricerca collaborativa, hanno generato risultati di ricerca numericamente e qualitativamente importanti. Nell’ambito del PNRR - Missione 4 componente 2 Investimento 1.5, la nostra regione ha visto la realizzazione del progetto ECOSISTER (Ecosystem for Sustainable Transition in Emilia-Romagna) nato per contribuire al processo di transizione ecologica indirizzando la produzione scientifica e promuovendo l’applicazione di soluzioni innovative per il tessuto produttivo in chiave ambientale. Il progetto, ha visto la Fondazione Ecosister (partecipata dalle Università e dagli enti di ricerca con sede in regione nonché da ART-ER) nel ruolo di Hub, mentre il programma di ricerca scientifico era articolato in 6 spoke, che hanno visto la partecipazione di tutte le università ed enti di ricerca delle regione, nonché di un significativo numero di laboratori appartenenti alla Rete Alta Tecnologia. Il programma di ricerca era affiancato dal Technology Transfer and Innovation Programme (TTIP), coordinato da ART-ER e con la partecipazione di tutti i partner di Ecosister, che aveva l’obiettivo di valorizzare e trasferire a sistema delle imprese e ai territori i risultati della ricerca raggiunti nel corso del programma. Nel corso del progetto ART-ER ha inoltre progettato e gestito il sistema di monitoraggio delle attività di ricerca realizzate, che consente la classificazione e la ricerca dei risultati ottenuti, con la finalità di renderli disponibili in una logica di valorizzazione verso le imprese e la PA. Il TTIP, che ha visto ART-ER come coordinatore ed attuatore diretto di numerose azioni, ha ampliato ulteriormente la base degli attori coinvolti, raggiungendo: ● oltre 12.000 partecipanti complessivi; ● circa 250 imprese, 184 startup e spin-off, 100 team imprenditoriali; ● oltre 900 tra ricercatori, dottorandi e studenti. OBIETTIVI L’attuale scenario post PNRR vede quindi da un lato un patrimonio di infrastrutture e attrezzature tecnico scientifiche notevolmente incrementato, che richiede di essere conosciuto e reso accessibile alle imprese, dall’altro un patrimonio di risultati e di competenze attivate, generati da gruppi di ricerca, anche interdisciplinari e interateneo. Di fronte a questo scenario e considerato il forte interesse da parte delle imprese e dei territori, si ritiene opportuno intensificare l’attività di valorizzazione di questo patrimonio attraverso un programma di attività da realizzarsi in collaborazione con la Fondazione Ecosister, con i seguenti obiettivi: 1. Promuovere la realizzazione di una piattaforma informativa che descriva le infrastrutture di ricerca e le attrezzature tecnico scientifiche disponibili sui nostri territori, a partire da quelle presenti nelle università e negli enti di ricerca, e nella Rete Alta Tecnologia; 2. Favorire l’accesso a infrastrutture e attrezzature da parte delle imprese, individuando percorsi di accompagnamento e facilitazione, chiare regole di utilizzo e costi; 3. Promuovere percorsi di valorizzazione dei risultati di ricerca ottenuti, favorendo la diffusione dei risultati in particolare verso le imprese della regione e lo sviluppo di progetti collaborativi e di processi di trasferimento tecnologico ad imprese; 4. Sostenere la valorizzazione dei risultati di ricerca attraverso casi pilota di collaborazione tra ricercatori e imprese che prevedano la sperimentazione ed il trasferimento in ambito produttivo di tecnologie e soluzioni sviluppate dai gruppi di ricerca; 5. Mantenere aggiornato e fruibile il monitoraggio delle attività di ricerca realizzate a livello regionale da università ed enti di ricerca relativamente al tema della transizione ecologica ed in particolare degli ambiti di specializzazione dei diversi spoke di Ecosister. ATTIVITÀ Nel 2026 sono previste due linee di attività, che hanno carattere preparatorio e sperimentale, in vista di un possibile consolidamento da realizzarsi negli anni 2027 e 2028, sulla base delle risorse eventualmente disponibili. Azione A - Valorizzazione infrastrutture di ricerca e attrezzature Questa linea di attività mira a costruire una architettura di sistema informativo sulle infrastrutture di ricerca e attrezzature tecnico scientifiche disponibili a livello regionale, prevedendo nel corso del 2026 di definire l’architettura complessiva del sistema, realizzando un primo prototipo con i dati di infrastrutture e attrezzature di maggiore rilievo. Si intende dunque partire dalle attrezzature disponibili nei laboratori della Rete Alta Tecnologia e nei Tecnopoli, nonché le attrezzature acquisite nell’ambito dei progetti finanziati dal PNRR. Per questo motivo ci si avvarrà della collaborazione con la Fondazione Ecosister, sia per le attrezzature acquisite nell’ambito del progetto Ecosister, ma più in generale rispetto alle attrezzature e infrastrutture disponibili presso i gruppi di ricerca ad esso collegati. Nel dettaglio le attività previste sono: ● definizione del perimetro di indagine rispetto alle tipologie di infrastrutture e attrezzature che si intendono mappare; ● definizione di un set minimo di informazioni da raccogliere, individuando eventuali fonti di dati già disponibili; ● definizione dell’architettura del sistema, delle funzionalità di ricerca e visualizzazione necessarie, delle modalità di classificazione; ● definizione delle modalità della messa a disposizione delle attrezzature; ● raccolta, integrazione, pulizia, caricamento dei dati; ● rilascio del primo prototipo di sistema informativo. Azione B - Valorizzazione e trasferimento dei risultati della ricerca Questa linea di attività si concentra sui risultati di ricerca relativi al tema della transizione ecologica, con particolare riferimento a quelli generati nell’ambito del progetto Ecosister. Per questo motivo, le azioni di seguito elencate dovranno essere realizzate in collaborazione con la Fondazione ECOSISTER: ● Definizione di criteri e metodologie di scouting per individuare i risultati con maggiore potenziale di valorizzazione e trasferibilità, in particolare verso le imprese; ● Progettazione e realizzazione di percorsi di matching tra imprese e ricercatori per individuare tecnologie e prototipi su cui avviare progetti di sviluppo collaborativo; ● Individuazione di programmi e specifici bandi di finanziamento, a livello nazionale ed internazionale, e sviluppo di progettualità finalizzate a favorire l’upgrade ed il trasferimento dei risultati di ricerca ottenuti nell’ambito di Ecosister, e animazione dei soggetti coinvolti in Ecosisteer per supportare la candidatura a livello nazionale, europeo ed internazionale; ● Potenziamento e aggiornamento del sistema di monitoraggio sviluppato nell’ambito del progetto Ecosister, con sviluppo di funzionalità di ricerca e analitiche avanzate; ● Realizzazione di uno studio di fattibilità per la definizione di un’architettura regionale di finanziamento ibrido a supporto di progetti di innovazione per la transizione ecologica. L’attività valorizzerà il sistema di monitoraggio delle ricerche e delle attività di innovazione sviluppate sui temi della sostenibilità ambientale, al fine di individuare le progettualità più promettenti definite insieme alla Fondazione Ecosister. Saranno definiti i soggetti da coinvolgere, costruiti i criteri di selezione e verificate le possibilità di associare i progetti più meritevoli a mix di finanziamenti pubblici e privati (comprensivi di bandi europei, Venture capital, e finanziamenti privati di imprese).

REGIONE EMILIA ROMAGNA · Bologna

ItaliaAdjudicadaAcuerdo marcoPublicado 30 oct 2026

Il Tecnopolo DAMA vede l’avanzamento di numerosi cantieri complessi oltre che proseguire lo sviluppo del Masterplan, garantendo nel contempo la continuità delle attività degli enti che gestiscono le infrastrutture per il supercalcolo insediatesi negli anni precedenti all’interno del comparto, le suddette attività per l’anno 2026 prevedono una integrazione dell’assistenza tecnica a Regione Emilia-Romagna da parte di ART-ER. OBIETTIVI L’attività intende rispondere ai seguenti obiettivi: 1. Supportare la Regione Emilia-Romagna nelle azioni funzionali alle attività tecniche per l’avanzamento dello sviluppo del Tecnopolo DAMA, sia per lo sviluppo coordinato dei cantieri che per le attività finalizzate al completamento del Masterplan, che riguardano anche la prosecuzione delle attività afferenti alla manutenzione in carico a Regione E-R per il Centro Meteo ECMWF e degli edifici esistenti ed in disuso all’interno del comparto. ATTIVITÀ LINEA A - ATTIVITA' SUPPORTO AL RUP E SVILUPPO MASTERPLAN TECNOPOLO DAMA ● A.1 Assistenza tecnica per il coordinamento dei cantieri e per attività tecniche finalizzate al completamento del masterplan del Tecnopolo DAMA Assistenza tecnica per il coordinamento dei cantieri del Tecnopolo DAMA ed attività tecniche finalizzate all’avanzamento del masterplan del Tecnopolo DAMA, con il supporto continuativo al coordinamento della Direzione Generale RER, e coordinamento finalizzato allo sviluppo ed all’avanzamento dell’attuazione del programma insediativo del Tecnopolo oltre che lo sviluppo nell’area nord e azioni di coordinamento con gli enti autorizzativi e rapporti sotto il profilo tecnico con gli enti insediandi oltre al supporto tecnico nei rapporti con i progettisti e verificatori incaricati nell’ambito dell’accordo quadro progettazione. ● A.2. Assistenza tecnica e Supporto straordinario al RUP LOTTO A (personale aggiuntivo richiesto rispetto alla DL). Riguardano l’impegno del personale tecnici della società attività che non rientrano nelle attività della Direzione Lavori per la gestione dell’appalto che presenta rilevanti criticità, e richiede la presenza di tecnici costantemente attivi anche a fronte di una contratta produzione di cantiere, per il supporto sotto il profilo tecnico nella gestione dei rapporti con gli enti insediandi ed esigenze di varia natura (es. supporto per riprogettazioni spazi F1); LINEA B - DEC e COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA PER LE MANUTENZIONI DATA CENTER ECMWF. INTERVENTI A CANONE ● Art-ER, svolgerà le funzioni di Direzione dell’Esecuzione del contratto di servizio per la manutenzione a canone delle opere edili, architettoniche e strutturali degli immobili destinati all'insediamento del Data Centre delle previsioni meteo ECMWF negli edifici all’interno dell’area dell’ex Manifattura Tabacchi di Bologna destinata a Tecnopolo e denominati Capannoni Botti B1, B2, B3, edifici L1 e L2 nonché nelle aree esterne attigue a servizio esclusivo del Data Centre oltre che per eventuali interventi manutentivi nell’area del Tecnopolo DAMA. Rimangono escluse le attività inerenti agli Interventi extracanone, di Pronto intervento e le Attività di intervento di manutenzione integrativa da eseguirsi anche su edifici attigui ma diversi dal complesso ECMWF richiesta dal Committente, tali interventi extra-canone prevedono l’attivazione del servizio da parte della Committenza e per i quali potrà essere richiesta una specifica attività di Direzione Lavori e CSE. LINEA C – REGISTRO INQUINANTI ● ART-ER supporterà Regione E-R per l’individuazione e incarico di una figura per l’espletamento delle attività tecniche legate alla redazione di un piano di manutenzione e controllo ai sensi DM 6/9/94 e ss oltre che ricoprire il ruolo di responsabile per la tenuta del registro dei materiali potenzialmente pericolosi del sito del Tecnopolo ed in particolare per gli edifici esistenti e aree limitrofe, nel rispetto delle previsioni del Testo Unico Ambientale.

REGIONE EMILIA ROMAGNA · Bologna